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Da L'Adige 22 agosto 2004

Avranno un nome i soldati trovati a Pejo, le operazioni di recupero rinviate per il maltempo sono stati uccisi durante la riconquista di punta san Matteo, il 3 settembre 1918 Quella mattina del 3 settembre 1918 erano stanchi, i kaiserschützen della compagnia di alta montagna del terzo reggimento. avevano marciato tutta la notte, erano saliti da dimaro per andare a farsi ammazzare a punta san matteo. la compagnia fu il primo reparto lanciato all´attacco per riconquistare la cima presa dagli italiani. l´artiglieria non ebbe pietà di loro. Caddero subito in undici. i cadaveri restituiti l´altro ieri dal ghiaccio a quota 3596, nella zona di piz giumela, appartengono a quattro di questi soldati caduti nella prima ondata dell´attacco. Il direttore del museo della guerra di Pejo, Maurizio Vicenzi, l´uomo che ha trovato i resti degli austriaci, ha già fatto una ricostruzione storica di quanto può essere accaduto sul ghiacciaio. Ha contattato uno storico che, in base al luogo del ritrovamento, è stato in grado di individuare il reparto cui appartenevano i quattro soldati ritrovati. La settimana prossima quei poveri resti potranno avere anche un nome. Gli archivi di Merano, infatti, conservano i dati degli undici caduti in quell´attacco. Si potrebbe giungere a individuarli con buona approssimazione. Quattro vite stroncate dalle follia della guerra 86 anni fa, adesso potranno essere ricostruite. Iresti avvolti in quel sudario di ghiaccio potranno trovare finalmente pace. Dovranno, però, aspettare ancora un po´ di tempo. Le operazioni di recupero delle salme previste per ieri sono state rinviate a oggi a causa del cattivo tempo. L´elicottero non è partito da trento perché per tutta la mattinata sulla zona nevicava e il cielo era coperto. quando il cielo si è aperto,

nel primo pomeriggio, era ormai troppo tardi. gli uomini del soccorso alpino di pejo hanno però tentato ugualmente. Verso le due del pomeriggio sono saliti fino a quota 2400 per vedere se era possibile far arrivare fin lassù l´elicottero. Ogni tentativo è stato vano, anche in quota le condizioni non erano favorevoli, così gli uomini del soccorso alpino sono dovuti tornare alla base. La squadra guidata da Vicenzi è formata da otto uomini ed è attrezzata per ogni evenienza. Questa mattina la partenza è prevista alle sette. la squadra aspetterà l´elicottero, ma se non sarà possibile arrivare in cima in volo, gli uomini sono pronti a salire a piedi. Con tutta l´attrezzatura, cioè compressori, pale e altre apparecchiature, per l´ascesa potrebbero servire quattro ore e mezzo. Altrettante dovrebbero servire per scendere con i quattro cadaveri mummificati. Alla fine, comunque, i quattro corpi dovrebbero arrivare nella cappella mortuaria di Pejo. Ieri la cappella è stata preparata da Vicenzi e dagli altri uomini del soccorso. E' tutto pronto per l´arrivo dei quattro soldati. Adesso si deve aspettare la loro destinazione finale. Vicenzi ha già contattato i volontari della schwarzes kreuz, la croce nera, ovvero l´organizzazione che provvede alla cura dei cimiteri di guerra austriaci. Ancora non è chiaro, però, se i resti dei quattro soldati dovranno finire all´ossario del Tonale oppure dovranno essere sepolti nel cimitero del comune in cui sono stati ritrovati, quindi Pejo. In attesa di una soluzione, gli storici locali si sono messi al lavoro per dare un nome ai quattro ed, eventualmente, fare in modo che le famiglie siano informate del ritrovamento dei resti. Non è escluso che vicino ai quattro corpi si trovino anche le spoglie degli altri sette soldati della terza compagnia uccisi quella mattina.

 
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