Riapre Punta Linke

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Riapertura di Punta Linke: un sito storico e alpinistico

Punta Linke, situata a oltre 3.600 metri di altitudine nel gruppo Ortles-Cevedale, è nuovamente accessibile ai visitatori. Questo sito rappresenta una testimonianza significativa della Prima Guerra Mondiale, essendo stata la stazione di transito della teleferica che collegava Cogolo di Peio e il “Coston delle barache brusade”. Sepolta dai ghiacci per quasi un secolo, l’area offre oggi uno spaccato del fronte più alto d’Europa durante il conflitto.

La visita a Punta Linke permette di esplorare la baracca restaurata e di percorrere un tunnel scavato tra ghiaccio e roccia, offrendo una vista sul ghiacciaio dei Forni. Oltre al suo valore storico, la posizione di Punta Linke tra le creste glaciali dell’Ortles-Cevedale la rende un punto di interesse per l’alpinismo, fornendo un’esperienza rilevante per gli appassionati di montagna.

La visita a Punta Linke è a offerta libera, accessibile tutti i giorni dalle ore 11:00 alle 15:00.

L’allestimento del sito è stato curato dalla Soprintendenza in collaborazione con il Museo Pejo.

Una testimonianza della Prima Guerra Mondiale

Il sito di Punta Linke, situato nel gruppo dell’Ortles-Cevedale a 3.629 metri di altitudine, riapre al pubblico e sarà visitabile per tutta l’estate. Questo sito, una delle testimonianze più significative della Prima guerra mondiale sul territorio trentino, offre un’importante occasione per esplorare la storia del fronte più alto d’Europa.

Tra le principali novità, è tornato al suo posto originario il motore della teleferica austro-ungarica, un pezzo fondamentale del sito. Grazie a un progetto condotto in collaborazione con l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “C.A. Pilati” di Cles, il motore è stato ripristinato ed è ora nuovamente funzionante. Sarà possibile attivarlo manualmente a scopo dimostrativo, offrendo un’esperienza unica ai visitatori.

Il sito, che per quasi un secolo è rimasto sepolto sotto i ghiacci, ospitava la stazione di transito di una teleferica che garantiva il collegamento tra Cogolo di Peio e il “Coston delle barache brusade”. Oggi, è una testimonianza di quella che fu la Grande Guerra sul fronte più alto delle Alpi.

L’Ufficio beni archeologici dell’UMSt Soprintendenza per i beni e attività culturali provinciale ha curato l’allestimento del percorso di visita, con la collaborazione del Museo “Pejo 1914-1918. La guerra sulla porta”. Il sito sarà aperto tutti i giorni, dalle 11:00 alle 15:00, con ingresso gratuito.

I visitatori avranno l’opportunità di entrare nella baracca dove è stato riposizionato il motore diesel di fabbricazione tedesca, percorrere il tunnel scavato in parte nel permafrost e in parte nella roccia, e ammirare una spettacolare vista sul ghiacciaio dei Forni. Inoltre, è stato ripristinato anche il locale dell’officina, completo di suppellettili e utensili necessari al funzionamento e alla manutenzione della teleferica.